La psicoterapia psicodinamica

La psicoterapia psicodinamica è un percorso di cura e conoscenza di sé che pone al centro la vita emotiva profonda della persona e ciò che accade nella relazione con il terapeuta.

Generalmente prevede una frequenza da 1 a più sedute a settimana (ad esempio 2 volte a settimana), a seconda dei bisogni e del tipo di percorso.

🔎 Su cosa si focalizza

La terapia psicodinamica è incentrata su:

  • L’espressione e la comprensione delle emozioni, in particolare di quelle che emergono nella relazione con il terapeuta.
  • La connessione mente-corpo, ovvero la possibilità di riconoscere stati corporei e sensazioni come segnali di movimenti emotivi profondi, talvolta ancora non pienamente pensabili o simbolizzabili.
  • Le analogie tra passato e presente, mettendo in relazione esperienze di vita (dalla prima infanzia fino all’età adulta) con ciò che accade nel “qui e ora”, anche all’interno della relazione terapeutica.
  • La costruzione di senso, attraverso un processo interpretativo che amplia la visione di sé e offre nuovi strumenti di lettura dei propri vissuti e del proprio contesto di vita.
  • L’individuazione delle risorse interne, favorendo consapevolezza rispetto alla propria struttura di personalità, al proprio progetto personale, ai desideri e alle caratteristiche individuali.

🎯 In sintesi

La terapia psicodinamica mira a sviluppare la capacità di:

  • attraversare momenti di crisi con maggiore consapevolezza e integrazione
  • leggere i propri stati interni
  • riconoscere e comprendere le proprie emozioni
  • cogliere i movimenti trasformativi della propria vita psichica

Strumenti 🛠️

La terapia psicodinamica utilizza principalmente:

Il dialogo e la parola

La relazione terapeuta–paziente è un fattore chiave dell’efficacia del percorso. Attraverso il dialogo si crea uno spazio sicuro in cui esplorare vissuti, emozioni, conflitti e desideri.

L’analisi dei sogni

Quando possibile, si lavora anche sui sogni, considerati espressioni significative della vita psichica. Essi possono rivelare aspetti difficilmente intuibili a livello cosciente, ma ricchi di significati inattesi e capaci di offrire nuove prospettive su ciò che la persona sta vivendo e sulla direzione del proprio percorso.

Canali espressivi oltre la parola

All’interno del percorso può essere valorizzata l’espressione emotiva attraverso strumenti creativi che vanno oltre il linguaggio verbale, come:

  • il disegno
  • la musica
  • il lavoro con immagini e simboli

Con un’attenzione particolare alla creatività e all’accoglienza delle immagini interiori del paziente, questi strumenti possono facilitare l’accesso a contenuti profondi e favorire processi trasformativi.

Lascia un commento